Un Cluster Proxmox VE a Due Nodi è composto da due server collegati tra loro, in grado di lavorare insieme per fornire risorse di elaborazione e di storage.

In questo articolo, illustreremo da che cosa è composto il Cluster Proxmox VE a due nodi, e i vantaggi che può offrire, come ad esempio la sincronizzazione (o replica) continua tra i due nodi, la migrazione a caldo delle VM e la gestione dei backup con Proxmox Backup Server.

Come funziona il Cluster Proxmox VE a Due Nodi

1. Il Nodo Uno e il Nodo Due

Partiamo dal primo host Nodo Uno e dal secondo host Nodo Due. Per creare un’interazione a livello cluster tra questi due nodi, è necessario impostare la frequenza di sincronizzazione dei dati che qui chiameremo Delta T.

Delta T si riferisce alla differenza di tempo tra due eventi, in questo caso la sincronizzazione (o come la chiama Proxmox “replica”) dei dati tra i due Nodi.

Nella replica dei dati tra due Nodi, Delta T viene utilizzato per indicare il tempo trascorso tra l’ultima replica dei dati e la successiva. In altre parole, Delta T indica la quantità di tempo trascorsa tra la copia dei dati da un Nodo all’altro.

Il valore Delta T può essere modificato a piacimento, ma occorre tenere presente le caratteristiche hardware degli Host. Più gli Host sono performanti dal punto di vista hardware più sarà possibile impostare un valore Delta T basso ed ottenere così delle repliche molto frequenti.

Delta T è influenzato da vari fattori come la velocità della connessione di rete tra i due Host, la quantità di dati da sincronizzare, la distanza tra i Host e altri fattori. Pertanto, il Delta T può variare in base a questi fattori e non dovrebbe essere modificata con leggerezza.

Sincronizazzione dei dati con intervallo Delta T.

2. La migrazione delle risorse tra i due nodi

Grazie alla replica continua a livello cluster tra il Nodo Uno e il Nodo Due, è possibile migrare agevolmente le risorse in running da un nodo all’altro.

La migrazione a caldo delle VM in running tra i nodi, anche nota come “live migration” o “migration in place”, consente di spostare un server virtuale da un host fisico a un altro host fisico senza interrompere i servizi o le applicazioni in esecuzione sul server.

Durante la migrazione in running, il server virtuale viene spostato dal primo host al secondo host attraverso una connessione di rete ad alta velocità, con il supporto di Proxmox VE (Virtual Environment).

Durante il processo di migrazione, il server virtuale continua a funzionare normalmente senza interruzioni di servizio per gli utenti finali.

La migrazione in running delle risorse consente di minimizzare i tempi di inattività e di migliorare la scalabilità dei sistemi, rendendo più facile la gestione delle risorse di calcolo e dei dati.

Migrazione agevole dei servizi in running tra i nodi.

3. I task di backup

Il terzo apparato hardware all’interno del cluster a due nodi è Proxmox Backup Server, il quale ha due ruoli molto importanti:

  • Contenere tutte le versioni dei backup dei file.
  • Creare il terzo nodo per la configurazione e funzionamento del cluster.

Il Proxmox Backup Server non è un nodo di computazione, ma è l’host che mantiene i backup.

Dal cluster a due nodi, si possono creare dei Task di backup grazie al Proxmox Backup Server.

I task di backup sono delle operazioni programmate che consentono di eseguire il backup di macchine virtuali, container e altri dati in modo incrementale, automatico e periodico.

Inoltre, i task di backup su Proxmox Backup Server riducono al minimo il rischio di perdita di dati e migliorano l’affidabilità e la sicurezza dei dati all’interno di un ambiente di virtualizzazione.

Task di backup

4. Il backup con versioning

Come risultato, si ottengono diverse versioni di backup dei servizi, in base alla frequenza dello scheduling dei task di backup.

Il backup versioning su Proxmox Backup Server è una funzione che consente di mantenere più copie di backup di un singolo server virtuale o di una macchina fisica.

Ciò significa che è possibile creare una serie di backup incrementali nel tempo, in modo che si possa accedere alle versioni precedenti dei dati e dei file in caso di problemi o di perdita di dati.

La funzione di backup versioning funziona creando una nuova copia di backup incrementale ogni volta che viene eseguito il backup del server virtuale o della macchina fisica.

In questo modo, è possibile accedere a più versioni del backup.

Versioning di backup dei servizi

5. Il restore dei servizi

Scegliendo una specifica versione, si possono eseguire dei restore, sul cluster, di una particolare versione di VM, container o risorsa.

È possibile anche recuperare e scaricare agevolmente singoli file all’interno di VM o container, attraverso il browsing inplementato dal Proxmox Backup Server. Le VM possono avere qualsiasi tipo di sistema operativo.

Restore dei servizi e dei singoli file

Questa è la panoramica della configurazione base del Cluster Proxmox VE a Due Nodi.

Il Cluster Proxmox VE a Due Nodi si può anche estendere o trasformare in un cluster a più nodi, aggiungendo nodi addizionali al cluster, garantendo così la flessibilità e la scalabilità della soluzione.

Dal punto di vista del budget, il Cluster Proxmox VE a Due Nodi è una soluzione che permette di partire da una soluzione di base, la quale si può estendere in futuro, mantenendo sempre i servizi.

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